

L’ascolto comincia dalla presenza.
La mia storia
Il mio percorso nasce da esperienze diverse che, nel tempo, hanno trovato un filo comune: le persone.
Mi sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-internazionale, all’Università di Bologna. Dopo la laurea ho approfondito il mondo della comunicazione con un Master post laurea, specializzandomi nel marketing degli eventi.
Da oltre 25 anni lavoro nello sviluppo commerciale e marketing di un centro congressuale in provincia di Rimini. Un mestiere che mi ha insegnato molto più dell’organizzazione di un evento: ascoltare esigenze diverse, costruire relazioni, assumermi responsabilità, attraversare gli imprevisti e trovare nuove strade quando quella prevista non è più percorribile.
Perché dietro un congresso, una convention, un progetto, ci sono sempre persone. Con aspettative, bisogni, tempi e modi diversi di entrare in relazione.
Forse è anche lì che ho iniziato, senza saperlo, ad allenare uno sguardo che oggi porto nel counseling: accorgermi di ciò che spesso rimane sullo sfondo.
Poi, nel 2018, la vita ha cambiato qualcosa nel programma.
Da fuori continuavo a funzionare. Dentro, qualcosa chiedeva spazio.
È iniziato così un percorso personale, prima ancora che professionale. Un percorso fatto di lavoro su di me, esperienze individuali e di gruppo, studio, formazione e supervisione.
Ho incontrato la Gestalt e ho scelto di formarmi presso il Centro Italiano Gestalt ETS di Roma, frequentando il Master Esperienziale in Comunicazione e Relazione secondo la metodologia della Gestalt Esperienziale e conseguendo l’attestato di Esperto in Comunicazione e Relazione.
Ho poi proseguito la formazione in Gestalt Counselling, diventando Counselor a orientamento Gestalt. Sono iscritta al CNCP – Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti, n. 13156.
Oggi non considero il mondo degli eventi e il counseling due vite separate.
Nel primo ho imparato la concretezza, la responsabilità e la capacità di stare dentro ciò che accade. La Gestalt mi ha insegnato anche a fermarmi e a prestare attenzione a ciò che accade nel qui e ora: emozioni, bisogni, confini, relazioni.
E ho incontrato qualcosa che forse appartiene a molti di noi: possiamo essere efficienti, affidabili, presenti per tutti e, nello stesso tempo, esserci allontanati un po’ da noi stessi.
È anche da qui che nasce il mio modo di fare counseling.
Non parto da ciò che dovresti essere. Parto da ciò che c’è, da quello che stai vivendo oggi.
Non sono qui per dirti quale sia la scelta giusta. Il mio lavoro è creare con te uno spazio in cui rallentare, ascoltare ciò che senti, riconoscere i tuoi bisogni e accorgerti di risorse e possibilità che, in questo momento, possono essere rimaste sullo sfondo.
Perché qualche volta non ci manca una risposta.
Ci manca lo spazio per sentirla.

Ci sono momenti che cambiano il nostro modo di guardare le cose.
Nel 2018 un passaggio importante della mia vita mi ha portata a fermarmi e ad ascoltare ciò che, fino a quel momento, era rimasto più sullo sfondo. Da lì è iniziato un percorso personale che, nel tempo, è diventato anche una scelta di formazione e professionale.

Dall’esperienza alla formazione.
Un passaggio del mio percorso, diventato nel tempo anche una scelta professionale.
L’incontro con la Gestalt ha dato forma a un percorso fatto di esperienza personale, studio, lavoro individuale e di gruppo, formazione e supervisione. Un percorso che continua ancora oggi e che porto nel mio modo di essere counselor.